Si sente parlare di bambini di strada in tutto il mondo, ma esistono differenti caratteristiche tra i paesi. Nei paesi industrializzati, bambini e adolescenti sono a volte così chiamati quando fuggono da casa, nella maggior parte dei casi spinti da conflitti familiari; in questi paesi il fenomeno non assume, dunque, una dimensione sociale.
Nei paesi in via di sviluppo, invece, esistono una molteplicità di fattori “di espulsione” tra loro intercorrelati, tra cui l’assenza di risorse economiche e di opportunità nei contesti d’appartenenza, così come la presenza della violenza nel proprio quotidiano.
Il termine “menino/a de rua” si riferisce a bambini e adolescenti che si trovano in una situazione di vulnerabilità sociale e/o personale e in tali condizioni sono esposti a diversi rischi quali: violenza fisica e sessuale, uso di droga, sfruttamento lavorativo, malnutrizione. Questi bambini possono ancora possedere dei legami con le proprie famiglie ma, data la fragilità delle stesse, trascorrono la maggior parte del loro tempo per strada. È dunque possibile distinguere tra i meninos de rua che vivono costantemente in strada rompendo i legami familiari o con altri adulti facenti le veci dei genitori, e i meninos na rua che trascorrono tutto il giorno lontani da casa per poter aiutare economicamente le proprie famiglie, senza che si sia verificata una completa rottura dei vincoli familiari.






